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Chi è Patrizia Popoli possibile nuovo direttore generale di AIFA Chi è Patrizia Popoli possibile nuovo direttore generale di AIFA
Patrizia Popoli viene indicata fra i papabili per sostituire Nicola Magrini, il prediletto di speranza che ha guidato l’Agenzia Italiana per il il Farmaco... Chi è Patrizia Popoli possibile nuovo direttore generale di AIFA

Patrizia Popoli viene indicata fra i papabili per sostituire Nicola Magrini, il prediletto di speranza che ha guidato l’Agenzia Italiana per il il Farmaco all’epoca della cosiddetta pandemia.

Ha fatto parte del comitato di “garanti” del trial che bocciò l’utilizzo del palsma iperimmune del dottor Di Donno (che giova ricordarlo era già in uso suia in Inghilterra che negli stati Uniti). Era in compagnia dei soliti noti consiglieri del Ministro: Nicola Magrini (DG AIFA), Presidente, Silvio Brusaferro (Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità), Giuseppe Ippolito (Istituto Spallanzani di Roma), Franco Locatelli (Consiglio Superiore di Sanità), Giuseppe Remuzzi (Istituto Mario Negri di Milano) e qualche altro.

Modestamente, Patrizia era Coordinatrice Gruppo operativo sperimentazione A coordinare la sperimentazione.

Sapete, la nostra dirigente AIFA, dopo i decessi che causeranno il blocco del vaccino AstraZeneca, e la rielaborazione di tutte le indicazioni che lo riguardavano, dichiarò dichiarato il 17 marzo 2021 (puntata di Omnibus) che “sulla base delle prime autopsie non sembra esserci relazione fra i decessi e il vaccino”.
Il 3 dicembre 2021 invitava poi i genitori a vaccinare i loro bambini sotto i cinque anni perché “Non bisogna dimenticare che, sebbene normalmente Covid-19 abbia un decorso abbastanza blando nei più piccoli, ci sono casi in cui è richiesto il ricovero e la terapia intensiva per lo sviluppo della sindrome infiammatoria multisistemica. Sei bambini su 1000, secondo i dati più recenti, la rischiano”.
Sei su 1000 dei contagiati di covid… ma quanti sono, appunto, i contagiati under 5… 1 su 100?… 1 su 1000? Il Ministero ha avuto un modo curioso di comunicare la diffusione del virus. Infatti racchiude in un unico dato statistico la fascia 0/19 anni: da neonato a giovane adulto, per l’ISS fa lo stesso: o almeno fa lo stesso per chi legge o ascolta. In realtà solo il 2,5% degli infetti ha meno di dieci anni. Va aggiunto, riguardo a questa infiammazione, che “I bambini, se trattati in maniera idonea e tempestiva, dopo una degenza media di una settimana, tornano a stare bene senza presentare esiti negativi”.

Insomma, la persona che coordinò lo studio TSUNAMI che demolì un importante presidio di cura (ovviamente a favore dei vaccini), così scientificamente appropriata, dal consigliare una vaccinazione pediatrica di massa, con un siero di cui non si conoscono a tutt’oggi gli effetti collaterali a lungo termine, per evitare a 6 bambini su, mettiamo, 100.000, un’infiammazione guaribile in una settimana.

Dal libro “Roberto speranza disse…”

http://www.edizionisi.com/libro_titolo.asp?rec=279&titolo=Roberto_Speranza_disse…