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49 milioni di italiani non dovrebbero votare Lega 49 milioni di italiani non dovrebbero votare Lega
La notizia è passata inosservata, del resto eravamo a qualche giorno dalle elezioni regionali, ma i cronisti dell’Espresso, che si erano occupati dell’inchiesta sulla... 49 milioni di italiani non dovrebbero votare Lega

La notizia è passata inosservata, del resto eravamo a qualche giorno dalle elezioni regionali, ma i cronisti dell’Espresso, che si erano occupati dell’inchiesta sulla maxi-truffa dei rimborsi elettorali della Lega, sono stati assolti dalle accuse di diffamazione. I giudici hanno dichiarato completamente infondate le cinque querele per diffamazione pubblicizzate dal leader leghista. Ricordiamo che inizialmente la Lega si era costituita parte lesa, ma poi quando Salvini è diventato capo del partito, lui stesso l’ha ritirata, un favore a chi? Forse non lo sapremo mai,  oppure la verità è sotto gli occhi. In qualsiasi gruppo, c’è sempre qualcuno che sa, e quel che sa lo riferisce a qualcun altro, quindi dire: “Non sapevo” è sempre un buon metodo democristiano per salvarsi. Ma il direttore Marco Damilano e cinque giornalisti del settimanale (Leo Sisti, Paolo Biondani, Gloria Riva, Giovanni Tizian e Stefano Vergine) non sono stati smentiti da nessuno per la loro inchiesta. L’unico mistero resta sempre come siano stati investiti gran parte dei 49 milioni sottratti alle casse dello stato falsificando i rendiconti dei rimborsi elettorali. Una parte di quei rimborsi elettorali truffaldini sono stati incassati dalla Lega anche dopo il “movimento delle scope” del 5 aprile 2012 che aveva defenestrato Bossi (che lasciò ai suoi successori in bilancio un attivo da 41 milioni). Nel periodo di Roberto Maroni, nelle casse della Lega sono stati versati dal Parlamento quasi 13 milioni oggetto della truffa, e 820mila euro durante la segreteria Salvini. 
SDP